E, quindi, ricordo l'appuntamento saltato per portarlo in quel posto dalla carne buona per il quale aveva mostrato tanto entusiasmo. E' stato un attimo: crea messaggio, "come stai? spero bene. Stai tranquillo che oggi ho avuto tutto sotto controllo ed è andato tutto benissimo. sai, quel posto lì ha chiuso ma ne conosco un altro altrettanto buono, ti va bene lo stesso? a presto". Dopo meno di un minuto, ringtone e risposta disarmante: "mi sei mancata". Così, proprio così è cominciata. Il 15 febbraio l'ho portato all'osteria (o meglio lui, fisicamente, ci ha portato me). Il poverino non poteva sapere che a mezzanotte di quella sera scattava il momento del mio compleanno. La notiziona è stata svelata davanti ad un buon rum in un bel pub lì vicino. - Ci ho pensato e ripensato e non mi ricordo minimamente: come abbiamo fatto ad arrivare dall'osteria al pub? forse ci è occorso il teletrasporto.- All'uscita del pub, la neve, il ghiaccio, io stanca ed ubriaca (ebbra). Si ferma di botto, mi augura buon compleanno e mi bacia. Sulla bocca. Sulla bocca???? Ma è il boss!!! Fortunatamente l'alcool, la stanchezza, la paura di scivolare, la tristezza di un anno in più mi hanno bloccato i pensieri. Mi ha preso in braccio, come una principessa e mi ha portato senza sforzo alla macchina parcheggiata in piazza Kennedy (avevo un montone lungo come soprabito!! :-0). Ha aperto (con quale mano?) e mi ha adagiata sul sedile.
L'elemento più dolce.
Sotto casa il vero, morbido, vellutato, avvolgente bacio.
E la storia ebbe inizio...
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