martedì 6 novembre 2012

L'ammirazione per gli uomini

Oggi mi son fermata a ripensare  a ieri sera. Ero a cena, con Pinocchio, in un ristorante giappo-cine-thai. Si parlava di un sacco di cose: sua sorella che si vuole rifare il naso (ommioddio!!, ma son stata pregata di non far commenti), dell'origine celtica di Halloween, di ciò che Sandy ha provocato a New York, e robe così. Insomma, le conversazioni che io e pinocchio avevamo normalmente quando tutto sembrava più che normale, perfetto. Ma tra tutti questi argomenti interessanti, mi è sfuggita completamente una domanda: "perché continui a mandarmi mail, messaggi e segnali di mancanza o d'amore?" Lui, di rimando, mi dice "bé anche tu lo fai". E qui l'asino (e lo stupore) son cascati. Premesso che io al massimo se rispondo, e accade assai raramente, è per ricordargli che deve pagar qualcosa, ho dovuto scacciare ogni tipo di stimolo assassino nei suoi confronti. Per lui vige ANCORA la reciprocità. Cioè "ehy bambina, come mi hai amato tu ti ho amato pure io, come ti manco così mi manchi tu, etc.". Ma la realtà, quella non difettata da sostanze psicotrope che evidentemente assume a piene mani da sempre, avrebbe dovuto portare a reazione ben diversa!! Tipo "lo so, cara, hai ragione. dovrei smetterla, evitare di infastidirti o rievocare costantemente quegli zombie dei sentimenti che hai provato per farti respirare tranquilla. so che sbaglio, ti chiedo scusa."
Ebbene, alla luce di questo tipo di modo di fare io, devo confessarlo, AMMIRO GLI UOMINI: per il loro pensiero arzigogolato ma egoisticamente perfetto, nell'assoluta indifferenza dei sentimenti altrui, nella impassibilità delle convinzioni, nel riuscire a trasformare qualcosa di orrido in pura "romanticheria", a girare la frittata secondo le proprie necessità, nella filosofia spicciola che riescono ad infondere a qualunque gesto e/o opinione. Tutti con la verità in tasca, tutti agnellini docili ché tanto per la società le virago son le donne, mica loro. Loro sono "semplici", se sbagliano è perché sono meno attenti di noi donne, in fondo, perché sono leggeri e puri come i fanciulli, per questo sono spesso egoisti, come i bambini nei primi anni di età.
Loro amano sinceramente e lo fanno al di sopra di qualunque comportamento sbagliato o lesivo o offensivo nei confronti dell'amata.
Li ammiro perché riescono sempre ad anteporre se stessi a lei: le loro necessità, la ricerca di se stessi, la libertà (oh la libertà..).
Parliamo di quest'ultima: ho molte più amiche che vivono per conto loro, si pagano le bollette, lavano e stirano per se e per altri, vanno in giro per il mondo anche con prole al seguito, che sanno fare le cose da "donne" e da "uomini",  e invece ...GUARDA CHE CASO, PORCA MISERIA!!.. conoscerò si e no uno o due uomini che vivono da soli, senza delegare a tintorie/madri/padri/sorelle/fratelli/amiche/mogli etc. almeno una parte delle loro fatiche quotidiane, che escono da soli, che vanno a comprarsi i calzini!!
Dunque, caro maschietto, come la mettiamo?
Per quante parole tu possa spendere sulla tua presunta libertà e buona fede, onestamente a me non convinci per niente.
Cercasi amico gay, disperatamente.

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