La tradizione impone una superiore, imprenscindibile cosa: IL TACCHINO. Esso viene proposto come re della tavola di questo evento ed è GIGANTESCO: non è dato sapere come e quanto vengano nutriti questi, che più che altro sembrano VITELLI, sta di fatto che sono grandi quanto la sottoscritta e sottoposti ad una tale infarcitura che come minimo uno peserà 30-40 kg circa!! Cioè: si festeggia il tacchino (o NEL tacchino??)!! Ciò che non mi è chiaro di questa usanza è perché sia un povero pennuto un po' stupido a farla da padrone se la tradizione del primo giorno del ringraziamento parla di cervi sacrificati in gran quantità portati dai nativi ospitati dai Pellegrini. Ho cercato di darmi qualche risposta senza fare stupide ricerche su google: la tradizione del tacchino è sopraggiunta per evitare lo scempio dei cervi e per la maggiore reperibilità dei tacchini? Oppure i tacchini devono essere così giganteschi per ricordare, appunto, la dimensione ('AZZ) dei cervi? O forse, i tacchini sono assurti al trono della tavola perché rappresentassero i tronfi Pellegrini (siocchi come i pennuti) dai nativi che imbottendo il loro deretano, gonfiandoli come palloni e affettandoli di buzzo buono si potessero sfogare un po'?
A me, con tutte 'ste riflessioni mi pare proprio vi sia l'urgenza di indire anche la in Italia "giornata del tacchino" .
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