giovedì 10 novembre 2011

La regia di un evento

In base alle nostre conoscenze ci vengono proposte le più disparate attività considerandoci idonei per quelle. Ma, dentro, un mondo dai più ignorato, cosparso di se e di ma ci rende meno sicuri di quelle conoscenze: diventano sconoscenze. Si affacciano con timidezza per sedersi imperiosamente al cospetto della nostra pancia.
Ma anche stavolta ho conosciuto almeno una persona deliziosa, un piccolo, grande deja vù che mi ha impressionato. Quando hai la mente e il cuore, e la pancia, e tutti i cinque sensi pieni di vissuto è possibile che per quante nuove esperienze si faccia ritorni in mente un piccolo frammento di già visto, già sentito, già provato?
Eppure è tutto nuovo e sempre emozionante.
Credo sia la spinta più efficace di qualsiasi conoscenza o sconoscenza per continuare a vivere.

martedì 6 settembre 2011

io, mulo recalcitrante

Ho comprato il pc nuovo..ore e ore di attesa, col mal di mare per la quantità incredibile di prodotti diversi dei quali non avrei saputo dire quale fosse il migliore. Ho anche notato le facce sveglie dei commessi di 'sti posti. Però, quando dici che l'Itali pullula di cervelli incompresi che debbono espatriare per poter trovare la propria dimensione, mi viene da riflettere sul fatto che a noi ci rimanga veramente la feccia. E di feccia me ne intendo....
La feccia non conosce genere, luoghi comuni, momenti di stanca. 
Ad ogni modo ho trovato l'arnese, e ovviamente il commesso menagramo credo me le abbia mandate tutte poiché il suddetto notebook ha tranquillamente deciso di impallarsi, il cursore è talmente sensibile che non clicco la qualunque sortendo l'effetto di intasare ulteriormente il coso, la tastiera, piattissima, non mi consente di destreggiarmi come al solito nelle mie lunghe bloggherate o altro. Anche in quel caso digito a cacchio!
Mi sono quindi chiesta....pur di togliersi il pensiero di essere orfana di un pc casalingo, la gente se ne compra uno    facendo la conta?
Io potrei essere tra quelli a questo punto.
Odio i pc nuovi e pure quelli vecchi, le facce di c..o che ogni giorno mi tocca di vedere dovendomi ubriacare di ipocrisia per non soccombere, odio colui che senza battere ciglio passeggia su di me con tacco 12 ...

martedì 16 agosto 2011

ciao, sono riccardo, ti ricordi di me?

..si, domani vado a Riolo Terme con 'sto tipo che non mi ha minimamente rivolto la parola per una intera serata e dopo due settimane ti chiama per chiederti di andare alle terme con lui. Ti passa a prendere in moto e (UDITE, UDITE) mi procura un casco della mia taglia.
Ma, tipo, sto sognando? Minimo è un serial killer. Minimo si gioca la carta del corteggiamento vecchio stile e puntuale e precisino per poi.. Ma si! Dai che si sa!
Com'è che esistono ancora tipi del genere? Non era tutto un mordi e fuggi lontano lontano - per poi ritornare, sbocconcellare e poi rifuggire, in un vortice talmente assurdo che ti viene il mal di testa e confondi nomi e date di compleanni??
Mmmmmmmmm, per me è un serial killer, oppure la tipa con cui doveva andare alle terme gli ha dato buca e...
Mi sono consultata (sondaggione telefonico tipo quelli televisivi: cosa ha catalizzato la tua attenzione su di me, a parte il deficit neuronale che ti porti appresso come usuale patrimonio genetico??).
Cazzarola, è tutto chiaro, è sempre colpa dei vestiti; son sempre due: uno rosso e uno blu. Con una buona dose di alcool mi rendono decisamente appetibile all'altro sesso. Confesso, entrambi semplicissimi e, però, costosissimi. Quando si dice fare un investimento..
Ma se fosse un serial killer domani sarò morta, sicché: ADDIO MONDO.

Le certezze dell'amore


Ho maturato una significatività scientifica: gli uomini hanno delle sindromi strane. Dunque, al di là che è divertente la differenza tra la “i” di sindromi e la “e” di strane (maschile che si combina col femminile...e in effetti ...stona), potrei raccontarne alcune. Tipo: trovare romantico il gesto infantile di togliere una caccola che gradevolmente ciondola dal vostro naso, ecco, lui prende e la toglie e tu vorresti crepare dalla vergogna (TU, sia chiaro, è donna..o simil tale). Tu al mattino, seduta su un cesso senza neanche poterti concedere la porta chiusa o i piedi fino a terra, che assomigli come una goccia d’acqua a Robert Smith dei Cure dopo almeno 3 ore di concerto – e un’infinita varietà di droghe alcool e rossetto – per caso, ma davvero, per caso, incroci lo sguardo del tuo lui – in tutta la sua fierezza mattutina – che ti guarda ed esordisce con “sei bellissima!!”. Per inciso, il giorno prima ti sei dannata mille ore per trovare i vari pezzi del puzzle che contemplassero nello specchio qualcosa di, molto lontanamente, sexy e, come prassi, lui aveva occhi e orecchie per i suoi dannatissimi aggeggi tecnologici (iphone, ipad, iqualchecacchio). Cioè scusate: qualcuno deve avvertire quelle po’rine del mio genere e del mio status sessuale che rifarsi, truccarsi, non respirare per mille anni, farsi venire gli ictus per cuscinetti e cellulite, spendere miliardi per sentirsi più attraenti è una ALLUCINANTE FREGATURA!
Se qualcuno ti ama proprio non gli frega nulla. E, se ci si pensa, è esattamente la magia che vorresti sempre provare: essere un topo e sentirti un leone...

PERDUTAMENTE NOI


Mi dico, e adesso scrivo. Scrivo per non dimenticare una soglia del dolore talmente alta da richiedere l’eutanasia. Esattamente non so cosa stia facendo, a chi sto pensando, perché sono così terrorizzata. Ho dormito con un uomo..embé? ci sarebbero cose peggiori.. Nelle vene sento scorrere qualcosa che mi scuote, qualcosa di assolutamente odioso. Avere un altro nel cervello, sentirsi così tanto posseduta da avere paura di fare qualsiasi cosa perché, pensi, possa essere lì, dietro l’angolo, come un killer. Braccata. Un animale braccato. Ecco, cavolo, sono quattro ore che penso ad una definizione, nessuna andava bene ma nell’sms ho usato “animaletti spauriti”, che manco alla Disney!! Che perfetta imbecille. E poi, naturalmente, scatta il pensiero: avrà frainteso? Perché tante volte sono più gli uomini a porsi tutte quelle cappero di questioni che debbono definire qualunque cosa? Oppure segnano una specie di linea maginot oltre la quale “questa si sa innamorando” o “ecco lo sapevo dovevo moderare lo spago” o ancora, di più suggestive “adesso l’avrò sempre attaccata ai co..ni”. E così svapora qualunque, microscopica cosa di vagamente positiva sia successa. Ti senti tu, per prima, come una specie di cozza patella che vaga alla ricerca di uno scoglio per non finire in padella (che poi tanto, di riffa o di raffa, ci finisci lo stesso).
Perdutamente mio..che avverbio affascinante: perdutamente. E dio solo sa quanto mi si addica. Perduta. Ripeterei questa parola mille volte. Mille e mille ancora, come i baci di Catullo.
Catullo, come era l’amore ai tuoi tempi? Selvaggio ed animale o cortese e pudico? Credo che la religione abbia fatto molti danni nel frattempo, caro Catullo mio, e, ad oggi, non possiamo uscirne.

giovedì 28 aprile 2011

LA BALLATA DELLE FALSITA'

..e come le vuoi chiamare quelle serate in cui in testa hai mille domande alle quali non riesci a dare neppure una risposta? e se pure hai una risposta, metti il caso, puoi considerare che sia vera, che sia giusta?
Non lo so..ma stasera ballerò il solito balletto e dentro al cuore ci sarà qualcosa che non va

mercoledì 20 aprile 2011

LE CONSEGUENZE DELLE PAROLE

Ti arriva un sms: ti chiede il perdono di un abbraccio per dimenticare e rimuovere dissapori immotivati e protratti nel tempo - troppo tempo in relazione al legame. Rispondi che la lontananza, seppur priva di abbracci, è necessaria per la serenità che si augura alle circostanze come quella delle feste comandate (comandate poi da chi? dalla chiesa...dunque coatte, forzate, subite..niente di mistico dunque). Ovviamente i toni cambiano: sms di risposta farcito di ogni tipo di nefandezza, comprese minacce neanche troppo velate "mi porterai alla morte perché ho un cuore sai..e prima o poi scoppierà". Oramai il mio speech si ripete, sempre uguale, l'ennesimo mantra, o chiamiamolo pure col suo nome vero: riflesso involontario. Leggo, velocemente, assimilo in un nano secondo lo spillone che entra dentro - cuore, pancia, fegato..in questi casi gli organi sono un tutt'uno - e, click: cancello. Nessuna risposta, puoi solo avere silenzio per le conseguenze delle parole. Continuando ad agire, cercando di dimenticarle.
WAITING FOR A TIME...