Ti arriva un sms: ti chiede il perdono di un abbraccio per dimenticare e rimuovere dissapori immotivati e protratti nel tempo - troppo tempo in relazione al legame. Rispondi che la lontananza, seppur priva di abbracci, è necessaria per la serenità che si augura alle circostanze come quella delle feste comandate (comandate poi da chi? dalla chiesa...dunque coatte, forzate, subite..niente di mistico dunque). Ovviamente i toni cambiano: sms di risposta farcito di ogni tipo di nefandezza, comprese minacce neanche troppo velate "mi porterai alla morte perché ho un cuore sai..e prima o poi scoppierà". Oramai il mio speech si ripete, sempre uguale, l'ennesimo mantra, o chiamiamolo pure col suo nome vero: riflesso involontario. Leggo, velocemente, assimilo in un nano secondo lo spillone che entra dentro - cuore, pancia, fegato..in questi casi gli organi sono un tutt'uno - e, click: cancello. Nessuna risposta, puoi solo avere silenzio per le conseguenze delle parole. Continuando ad agire, cercando di dimenticarle.
WAITING FOR A TIME...
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