martedì 19 aprile 2011

SOTTO IL SOLE DI APRILE, VENTO FREDDO

Incroci nel cortile le due tre persone, sempre le stesse: ipocrisie, sorrisi falsi e tirati, il rosso con la faccia più codarda che abbia mai conosciuto, la sbarbatella sculettante e svolazzante....
Insomma, roba ordinaria di gente varia...
Allora io mi chiudo qui, nei miei pensieri, nella mia musica, nello strano convincimento che sono su un baratro e prima o poi il piede scivolerà, il corpo perdendo l'equilibrio ormai precario tenterà di resistere ma sarà solo lo spazio dell'istinto. Vincerà una forza: la gravità. Nulla potrà impedirmi di schiantarmi, forse forte - dipenderà dalla profondità, lo dice la legge - forse piano.
Mi sto lasciando vivere aspettando con entusiasmo quel momento, quel baratro: chiudere gli occhi per farne sparire degli altri, cucire per sempre le mie labbra accompagnandomi solo al silenzio, necessario per far nascere.
I miei occhiali da sole sono sporchi, non ho molta voglia di pulirli..da circa un anno.

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