lunedì 18 aprile 2011

L'INCONTRO RECUPERATO

E quindi, dopo 26 anni, l'ho rivisto. Ho conosciuto Nicola, ovvero il mio padre biologico - anche se non ne ho mai avuto uno normale in ogni caso. Emozione? Non molta. Curiosità? Pochina. Un parente alla lontana che porto a spasso elencandogli le bellezze, i limiti del luogo. Passeggiate, accenni alla vita comune senza troppi entusiasmi. I giudizi, poche risate, nessun tipo di aiuto (lo so...è sempre meglio nutrire poche aspettative). La prima cena, alla fine ho preferito cucinare un pò per far sfoggio delle mie abilità culinarie, un pò per riuscire ad avere quel genere di intimità casalinga che serve per affrontare temi un pò più significativi. E lì scatta la bomba: sentirti dire che le colpe sono a percentuali!!!! 90 a me 10 a te!!! TOMBOLA!!!
Più o meno come ricevere una schioppettata nella schiena. Non ho discusso a lungo. Ognuno ha le sue convinzioni: io quella di essere una mega deficiente che non ha ancora capito nulla e che aumenta la soglia del suo autolesionismo ogni giorno che passa...e chissà quando riuscirò a farla finita.
La sensazione è quella di ABBANDONO totale.
Continuerò a pensare che vado avanti per conto mio, sola col mio stupido pensiero fino a quando non avrò il coraggio di raggiungere l'atarassia e l'aponia.
Giorno dopo: cicero ciceronis e poi...tanti saluti.
Bellissime le valli di Comacchio ed ottime le piade con alici e formaggio.
Tristissima l'ipocrisia del sussurro del belloccio che tenta di compiacermi...
Uomini: semplicemente da usare solo per un uso consapevole.

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