Il vino si condivide. Il vino ti inebria già dal profumo. Il vino si beve da soli, si degusta. Il vino lo gusti da solo per evocare qualcuno, un ricordo, un'emozione. Ma quell'annebbiamento che produce...mescola. Il vino, i miscugli della pancia, del cuore, della testa. E allora l'irrefrenabile desiderio di fare qualcosa, chiamare qualcuno, esagerare, languire.
Mi metto lì, posizione da piccolo buddha e sorseggio e guardo l'orizzonte e tutto si offusca mentre le mie mani e le mie viscere cominciano ad abbandonare ogni tipo di controllo.
Il vino è meraviglioso: da soli o in compagnia....o forse col vino non si è davvero soli mai.
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