..si, domani vado a Riolo Terme con 'sto tipo che non mi ha minimamente rivolto la parola per una intera serata e dopo due settimane ti chiama per chiederti di andare alle terme con lui. Ti passa a prendere in moto e (UDITE, UDITE) mi procura un casco della mia taglia.
Ma, tipo, sto sognando? Minimo è un serial killer. Minimo si gioca la carta del corteggiamento vecchio stile e puntuale e precisino per poi.. Ma si! Dai che si sa!
Com'è che esistono ancora tipi del genere? Non era tutto un mordi e fuggi lontano lontano - per poi ritornare, sbocconcellare e poi rifuggire, in un vortice talmente assurdo che ti viene il mal di testa e confondi nomi e date di compleanni??
Mmmmmmmmm, per me è un serial killer, oppure la tipa con cui doveva andare alle terme gli ha dato buca e...
Mi sono consultata (sondaggione telefonico tipo quelli televisivi: cosa ha catalizzato la tua attenzione su di me, a parte il deficit neuronale che ti porti appresso come usuale patrimonio genetico??).
Cazzarola, è tutto chiaro, è sempre colpa dei vestiti; son sempre due: uno rosso e uno blu. Con una buona dose di alcool mi rendono decisamente appetibile all'altro sesso. Confesso, entrambi semplicissimi e, però, costosissimi. Quando si dice fare un investimento..
Ma se fosse un serial killer domani sarò morta, sicché: ADDIO MONDO.
martedì 16 agosto 2011
Le certezze dell'amore
Ho maturato una significatività scientifica: gli uomini hanno delle sindromi strane. Dunque, al di là che è divertente la differenza tra la “i” di sindromi e la “e” di strane (maschile che si combina col femminile...e in effetti ...stona), potrei raccontarne alcune. Tipo: trovare romantico il gesto infantile di togliere una caccola che gradevolmente ciondola dal vostro naso, ecco, lui prende e la toglie e tu vorresti crepare dalla vergogna (TU, sia chiaro, è donna..o simil tale). Tu al mattino, seduta su un cesso senza neanche poterti concedere la porta chiusa o i piedi fino a terra, che assomigli come una goccia d’acqua a Robert Smith dei Cure dopo almeno 3 ore di concerto – e un’infinita varietà di droghe alcool e rossetto – per caso, ma davvero, per caso, incroci lo sguardo del tuo lui – in tutta la sua fierezza mattutina – che ti guarda ed esordisce con “sei bellissima!!”. Per inciso, il giorno prima ti sei dannata mille ore per trovare i vari pezzi del puzzle che contemplassero nello specchio qualcosa di, molto lontanamente, sexy e, come prassi, lui aveva occhi e orecchie per i suoi dannatissimi aggeggi tecnologici (iphone, ipad, iqualchecacchio). Cioè scusate: qualcuno deve avvertire quelle po’rine del mio genere e del mio status sessuale che rifarsi, truccarsi, non respirare per mille anni, farsi venire gli ictus per cuscinetti e cellulite, spendere miliardi per sentirsi più attraenti è una ALLUCINANTE FREGATURA!
Se qualcuno ti ama proprio non gli frega nulla. E, se ci si pensa, è esattamente la magia che vorresti sempre provare: essere un topo e sentirti un leone...
PERDUTAMENTE NOI
Mi dico, e adesso scrivo. Scrivo per non dimenticare una soglia del dolore talmente alta da richiedere l’eutanasia. Esattamente non so cosa stia facendo, a chi sto pensando, perché sono così terrorizzata. Ho dormito con un uomo..embé? ci sarebbero cose peggiori.. Nelle vene sento scorrere qualcosa che mi scuote, qualcosa di assolutamente odioso. Avere un altro nel cervello, sentirsi così tanto posseduta da avere paura di fare qualsiasi cosa perché, pensi, possa essere lì, dietro l’angolo, come un killer. Braccata. Un animale braccato. Ecco, cavolo, sono quattro ore che penso ad una definizione, nessuna andava bene ma nell’sms ho usato “animaletti spauriti”, che manco alla Disney!! Che perfetta imbecille. E poi, naturalmente, scatta il pensiero: avrà frainteso? Perché tante volte sono più gli uomini a porsi tutte quelle cappero di questioni che debbono definire qualunque cosa? Oppure segnano una specie di linea maginot oltre la quale “questa si sa innamorando” o “ecco lo sapevo dovevo moderare lo spago” o ancora, di più suggestive “adesso l’avrò sempre attaccata ai co..ni”. E così svapora qualunque, microscopica cosa di vagamente positiva sia successa. Ti senti tu, per prima, come una specie di cozza patella che vaga alla ricerca di uno scoglio per non finire in padella (che poi tanto, di riffa o di raffa, ci finisci lo stesso).
Perdutamente mio..che avverbio affascinante: perdutamente. E dio solo sa quanto mi si addica. Perduta. Ripeterei questa parola mille volte. Mille e mille ancora, come i baci di Catullo.
Catullo, come era l’amore ai tuoi tempi? Selvaggio ed animale o cortese e pudico? Credo che la religione abbia fatto molti danni nel frattempo, caro Catullo mio, e, ad oggi, non possiamo uscirne.
giovedì 28 aprile 2011
LA BALLATA DELLE FALSITA'
..e come le vuoi chiamare quelle serate in cui in testa hai mille domande alle quali non riesci a dare neppure una risposta? e se pure hai una risposta, metti il caso, puoi considerare che sia vera, che sia giusta?
Non lo so..ma stasera ballerò il solito balletto e dentro al cuore ci sarà qualcosa che non va
Non lo so..ma stasera ballerò il solito balletto e dentro al cuore ci sarà qualcosa che non va
mercoledì 20 aprile 2011
LE CONSEGUENZE DELLE PAROLE
Ti arriva un sms: ti chiede il perdono di un abbraccio per dimenticare e rimuovere dissapori immotivati e protratti nel tempo - troppo tempo in relazione al legame. Rispondi che la lontananza, seppur priva di abbracci, è necessaria per la serenità che si augura alle circostanze come quella delle feste comandate (comandate poi da chi? dalla chiesa...dunque coatte, forzate, subite..niente di mistico dunque). Ovviamente i toni cambiano: sms di risposta farcito di ogni tipo di nefandezza, comprese minacce neanche troppo velate "mi porterai alla morte perché ho un cuore sai..e prima o poi scoppierà". Oramai il mio speech si ripete, sempre uguale, l'ennesimo mantra, o chiamiamolo pure col suo nome vero: riflesso involontario. Leggo, velocemente, assimilo in un nano secondo lo spillone che entra dentro - cuore, pancia, fegato..in questi casi gli organi sono un tutt'uno - e, click: cancello. Nessuna risposta, puoi solo avere silenzio per le conseguenze delle parole. Continuando ad agire, cercando di dimenticarle.
WAITING FOR A TIME...
WAITING FOR A TIME...
martedì 19 aprile 2011
SOTTO IL SOLE DI APRILE, VENTO FREDDO
Incroci nel cortile le due tre persone, sempre le stesse: ipocrisie, sorrisi falsi e tirati, il rosso con la faccia più codarda che abbia mai conosciuto, la sbarbatella sculettante e svolazzante....
Insomma, roba ordinaria di gente varia...
Allora io mi chiudo qui, nei miei pensieri, nella mia musica, nello strano convincimento che sono su un baratro e prima o poi il piede scivolerà, il corpo perdendo l'equilibrio ormai precario tenterà di resistere ma sarà solo lo spazio dell'istinto. Vincerà una forza: la gravità. Nulla potrà impedirmi di schiantarmi, forse forte - dipenderà dalla profondità, lo dice la legge - forse piano.
Mi sto lasciando vivere aspettando con entusiasmo quel momento, quel baratro: chiudere gli occhi per farne sparire degli altri, cucire per sempre le mie labbra accompagnandomi solo al silenzio, necessario per far nascere.
I miei occhiali da sole sono sporchi, non ho molta voglia di pulirli..da circa un anno.
Insomma, roba ordinaria di gente varia...
Allora io mi chiudo qui, nei miei pensieri, nella mia musica, nello strano convincimento che sono su un baratro e prima o poi il piede scivolerà, il corpo perdendo l'equilibrio ormai precario tenterà di resistere ma sarà solo lo spazio dell'istinto. Vincerà una forza: la gravità. Nulla potrà impedirmi di schiantarmi, forse forte - dipenderà dalla profondità, lo dice la legge - forse piano.
Mi sto lasciando vivere aspettando con entusiasmo quel momento, quel baratro: chiudere gli occhi per farne sparire degli altri, cucire per sempre le mie labbra accompagnandomi solo al silenzio, necessario per far nascere.
I miei occhiali da sole sono sporchi, non ho molta voglia di pulirli..da circa un anno.
lunedì 18 aprile 2011
L'INCONTRO RECUPERATO
E quindi, dopo 26 anni, l'ho rivisto. Ho conosciuto Nicola, ovvero il mio padre biologico - anche se non ne ho mai avuto uno normale in ogni caso. Emozione? Non molta. Curiosità? Pochina. Un parente alla lontana che porto a spasso elencandogli le bellezze, i limiti del luogo. Passeggiate, accenni alla vita comune senza troppi entusiasmi. I giudizi, poche risate, nessun tipo di aiuto (lo so...è sempre meglio nutrire poche aspettative). La prima cena, alla fine ho preferito cucinare un pò per far sfoggio delle mie abilità culinarie, un pò per riuscire ad avere quel genere di intimità casalinga che serve per affrontare temi un pò più significativi. E lì scatta la bomba: sentirti dire che le colpe sono a percentuali!!!! 90 a me 10 a te!!! TOMBOLA!!!
Più o meno come ricevere una schioppettata nella schiena. Non ho discusso a lungo. Ognuno ha le sue convinzioni: io quella di essere una mega deficiente che non ha ancora capito nulla e che aumenta la soglia del suo autolesionismo ogni giorno che passa...e chissà quando riuscirò a farla finita.
La sensazione è quella di ABBANDONO totale.
Continuerò a pensare che vado avanti per conto mio, sola col mio stupido pensiero fino a quando non avrò il coraggio di raggiungere l'atarassia e l'aponia.
Giorno dopo: cicero ciceronis e poi...tanti saluti.
Bellissime le valli di Comacchio ed ottime le piade con alici e formaggio.
Tristissima l'ipocrisia del sussurro del belloccio che tenta di compiacermi...
Uomini: semplicemente da usare solo per un uso consapevole.
Più o meno come ricevere una schioppettata nella schiena. Non ho discusso a lungo. Ognuno ha le sue convinzioni: io quella di essere una mega deficiente che non ha ancora capito nulla e che aumenta la soglia del suo autolesionismo ogni giorno che passa...e chissà quando riuscirò a farla finita.
La sensazione è quella di ABBANDONO totale.
Continuerò a pensare che vado avanti per conto mio, sola col mio stupido pensiero fino a quando non avrò il coraggio di raggiungere l'atarassia e l'aponia.
Giorno dopo: cicero ciceronis e poi...tanti saluti.
Bellissime le valli di Comacchio ed ottime le piade con alici e formaggio.
Tristissima l'ipocrisia del sussurro del belloccio che tenta di compiacermi...
Uomini: semplicemente da usare solo per un uso consapevole.
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