Qualche volta ti fermi a pensare che non hai combinato un accidente, si, anche se sei "ancora" giovane, come tutti si ostinano a ripetere. Oggi, ad un aperitivo con un vecchio amico che non rivedevo da quel maledetto giorno, mi sono sorpresa di come il mio "grande amore" sarà così definito soprattutto per il record di velocità. Avremmo dovuto essere lì a Londra con gli altri competitors. Avrebbe dovuto esserci anche mia madre giusto 36 anni fa. E' incredibile quanto il tempo - e l'inettitudine - viaggino in fretta. Le cose che ho guadagnato - e che sono ancora qui - hanno richiesto un tempo che a me pare infinito. La sola idea che la fatica non è ancora finita mi strema fin da ora.
Dunque, nella mia vita ho dovuto ricominciare parecchie volte. Sono almeno alla quinta - o la sesta? - e il numero di abitazioni e luoghi richiesti fa girare la testa.
Mi sono seduta, con le gambe incrociate a pensare. Io detesto fare i bilanci. Ho sempre e solo voglia di buttare tutto. Di nascondermi da qualche parte. Stavolta non posso farlo del tutto.
Oggi non riesco ad essere ironica, sono un po' triste, sono un po' presa dai miei pensieri.
Guardo le mie cosce e mi sembrano enormi, guardo il mio faccione e mi sembra insulso e brutto, guardo le mie mani e mi sembrano quelle di una vecchia.
Non ho combinato nulla, perché se a 36 anni sei punto e daccapo, quello significa...anche se tutti vogliono farti pensare il contrario.
Post da dimenticare..
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