In questo ennesimo agosto di merda, dove mentre elaboro seriamente un lutto, cerco di ricucire con la mia famiglia a distanza, provo a combattere le mie insicurezze e a sbirciare il mio futuro, capito ad una serata davvero molto particolare. Non avevo tanta voglia di uscire: un classico di quando si sta male è di starsene rintanati in casa a autocommiserarsi un po'. La mia amica Elizabeth mi propone però una serata in una casa privata per un concerto. Di più non è dato sapere. Arriva l'ora dell'appuntamento e raggiungo Liz a casa sua in bicicletta e da lì ci spostiamo subito in questo posto. E' una casa antica, affrescata, con un cortile interno meraviglioso, una cornice pazzesca che non avevo neanche mai notato in quella via lì. Gente alternativa, donne radical chic, di tutto di più. Respiro internazionale.. Al primo piano, in una sala dal parquet tipico delle sale da danza classica, campeggiano due pianoforti e su un grande treppiedi antico una tela contemporanea molto bella. La tela si chiama Argentovivo, come la rassegna. Uno dei due pianoforti è quello dove suonerà il pianista, Massimiliano Valenti, palermitano ma anche ormai girovago. Io e Liz ci siamo sistemate in prima fila. Una cornice tanto bohemienne non l'avevo mai vista dai tempi napoletani. La serata si è conclusa tardi, chiacchierando dopo il concerto con il pianista, sorseggiando vino in quello splendido cortile.
Lontani i tempi di "A piedi nudi nel parco".
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